Pesce crudo: dannoso o sfizioso?

  • By GIANCARLO MOTTA
  • 02 Nov, 2017
gamberi crudi

Dalla tartare fino al sushi, il pesce crudo è sempre più presente nei menù dei nostri ristoranti; molti avventori tuttavia esitano di fronte a questa scelta nel timore che il pesce non cotto possa essere dannoso.

In realtà il pesce crudo, se di alta qualità e conservato in condizioni ottimali, non è solo squisito ma anche assolutamente sicuro e può portare notevoli benefici al nostro organismo.

Un piatto ricco di Omega 3

Il pesce crudo è davvero ottimo per la nostra salute: infatti non si corre il rischio di alterare le proprietà nutritive del pesce, come invece accadrebbe con la cottura.

Inoltre non vengono liberate sostanze dannose, in cui potremmo invece imbatterci con un fritto cotto in olio troppo caldo.

In particolare rimane inalterato il contenuto di Omega 3, un acido grasso preziosissimo per l’organismo e fondamentale per la prevenzione di molte malattie cardiovascolari. Lo stesso vale per il calcio e per molte vitamine e sali minerali, che rischierebbero di andare persi con la cottura del pesce.

Il vero sapore del mare italiano

In più non possiamo negare che il pesce crudo ci permetta di assaporare l’autentico gusto del nostro splendido mare, portando in tavola profumi e sapori senza pari. Uno sfizio da concedersi in totale serenità, a patto di affidarsi a un rivenditore davvero serio e affidabile.

Le modalità di conservazione

Tra i motivi che spingono molte persone a rinunciare a un piatto di pesce crudo c’è senza dubbio la paura di intossicazioni alimentari o peggio ancora di pericolosi parassiti. In particolare si sente spesso parlare del rischio rappresentato dall’Anisakis, un verme che vive in molti pesci marini (tra cui il salmone) e, se ingerito dall’uomo, può cercare di perforare la parete intestinale.

Fortunatamente per gustarsi un pasto senza preoccupazioni è sufficiente assicurarsi che il pesce sia davvero fresco e soprattutto che sia stato abbattuto, cioè congelato a -20 °C per almeno 24 ore. In questo modo si elimina completamente il rischio di parassiti, che morirebbero senza poter più causare danni alla nostra salute. Oggi l’abbattimento viene spesso eseguito già a bordo dei pescherecci, in modo da conservare davvero tutto il sapore del mare.

Insomma, non ti resta che abbandonarti al piacere di un’ottima tartare di mare, gustosa per il palato e nutriente per il corpo.
By GIANCARLO MOTTA 02 Nov, 2017
L’Italia, si sa, è nota in tutto il mondo come la patria di grandi eccellenze gastronomiche. Ne è un esempio il pesce di Mazara del Vallo e in particolare lo straordinario gambero rosso, che da secoli viene pescato lungo le coste siciliane.

By GIANCARLO MOTTA 02 Nov, 2017

Dalla tartare fino al sushi, il pesce crudo è sempre più presente nei menù dei nostri ristoranti; molti avventori tuttavia esitano di fronte a questa scelta nel timore che il pesce non cotto possa essere dannoso.

In realtà il pesce crudo, se di alta qualità e conservato in condizioni ottimali, non è solo squisito ma anche assolutamente sicuro e può portare notevoli benefici al nostro organismo.
By GIANCARLO MOTTA 12 Oct, 2017

Luci soffuse, un tavolo apparecchiato per due e un’ottima portata a base di pesce fresco: ci sono tutti gli ingredienti per una cenetta romantica tranne quello forse più importante, il vino.

Come è noto, una bottiglia sbagliata può rovinare un intero menù, impedendo di godersi appieno il sapore delicato dei piatti di pesce.

Ecco quindi alcuni semplici consigli che ti aiuteranno ad andare sul sicuro e a scegliere la bottiglia giusta per una serata speciale.
By GIANCARLO MOTTA 12 Oct, 2017

Mazara del Vallo, cittadina costiera in provincia di Trapani, è da sempre inestricabilmente legata allo splendido mare siciliano al quale deve la sua storia millenaria.

La città ospitava già un importante porto in epoca fenicia e con il trascorrere dei secoli non ha mai smesso di coltivare la sua antica tradizione marittima e pescivendola, tanto che oggi è sede della più importante flotta peschereccia del Mediterraneo: ben 400 motopescherecci di grandi dimensioni che si occupano di pesca d’altura.

La grande svolta nella tecnica di pesca è avvenuta negli anni Venti e Trenta del Novecento, quando i pescatori locali hanno saputo sfruttare le potenzialità offerte dalla motorizzazione delle navi per la pesca a strascico riuscendo così ad aumentare sensibilmente il volume del pescato.
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