La pesca a Mazara del Vallo: dallo strascico ai palangari

  • By GIANCARLO MOTTA
  • 12 Oct, 2017
barche da pesca ormeggiate

Mazara del Vallo, cittadina costiera in provincia di Trapani, è da sempre inestricabilmente legata allo splendido mare siciliano al quale deve la sua storia millenaria.

La città ospitava già un importante porto in epoca fenicia e con il trascorrere dei secoli non ha mai smesso di coltivare la sua antica tradizione marittima e pescivendola, tanto che oggi è sede della più importante flotta peschereccia del Mediterraneo: ben 400 motopescherecci di grandi dimensioni che si occupano di pesca d’altura.

La grande svolta nella tecnica di pesca è avvenuta negli anni Venti e Trenta del Novecento, quando i pescatori locali hanno saputo sfruttare le potenzialità offerte dalla motorizzazione delle navi per la pesca a strascico riuscendo così ad aumentare sensibilmente il volume del pescato.

Il pescato di Mazara: eccellenza italiana

Il pescato di Mazara è ormai noto in tutto il mondo per la sua freschezza e bontà, grazie anche alle moderne tecniche di congelamento a bordo che consentono di conservarne intatti il sapore intenso e le proprietà organolettiche.

Tra i prodotti che il mare regala ogni giorno ai pescatori di Mazara spicca senza dubbio il celebre Gambero Rosso, ma non mancano neppure tonno, pesce azzurro, pesce spada e orata; veri e propri tesori che costituiscono la base dell’economia mazarese.

Le tecniche di pesca

Le tecniche usate oggi dai pescatori di Mazara affondano le radici nell’antica tradizione peschereccia siciliana:

  • Lo strascico: consiste nel trainare con la barca una rete di forma conica. Si tratta di una tecnica molto usata per gamberi rossi, scampi e gamberi rosa; i gamberi rossi, in particolare, si pescano a grandi profondità;

  • Il tramaglio: questa è invece una rete da posta fissa, calata in verticale e formata da tre strati con maglie sempre più fitte nelle quali il pesce rimane intrappolato;

  • La tonnara volante: uno dei moderni sistemi per la pesca del tonno, che viene realizzata lanciando le reti in mare nel momento in cui il banco dei tonni sta passando. L’uso di moderni radar e scandagli è fondamentale per capire quando calare le reti;

  • I palangari: sono delle lenze molto lunghe e robuste, a cui vengono collegate varie lenze secondarie con altrettanti ami; il palangaro viene solitamente messo in mare la sera e recuperato il giorno dopo con il suo prezioso carico di tonni, pesci spada e altri tipi di pesce.

By GIANCARLO MOTTA 02 Nov, 2017
L’Italia, si sa, è nota in tutto il mondo come la patria di grandi eccellenze gastronomiche. Ne è un esempio il pesce di Mazara del Vallo e in particolare lo straordinario gambero rosso, che da secoli viene pescato lungo le coste siciliane.

By GIANCARLO MOTTA 02 Nov, 2017

Dalla tartare fino al sushi, il pesce crudo è sempre più presente nei menù dei nostri ristoranti; molti avventori tuttavia esitano di fronte a questa scelta nel timore che il pesce non cotto possa essere dannoso.

In realtà il pesce crudo, se di alta qualità e conservato in condizioni ottimali, non è solo squisito ma anche assolutamente sicuro e può portare notevoli benefici al nostro organismo.
By GIANCARLO MOTTA 12 Oct, 2017

Luci soffuse, un tavolo apparecchiato per due e un’ottima portata a base di pesce fresco: ci sono tutti gli ingredienti per una cenetta romantica tranne quello forse più importante, il vino.

Come è noto, una bottiglia sbagliata può rovinare un intero menù, impedendo di godersi appieno il sapore delicato dei piatti di pesce.

Ecco quindi alcuni semplici consigli che ti aiuteranno ad andare sul sicuro e a scegliere la bottiglia giusta per una serata speciale.
By GIANCARLO MOTTA 12 Oct, 2017

Mazara del Vallo, cittadina costiera in provincia di Trapani, è da sempre inestricabilmente legata allo splendido mare siciliano al quale deve la sua storia millenaria.

La città ospitava già un importante porto in epoca fenicia e con il trascorrere dei secoli non ha mai smesso di coltivare la sua antica tradizione marittima e pescivendola, tanto che oggi è sede della più importante flotta peschereccia del Mediterraneo: ben 400 motopescherecci di grandi dimensioni che si occupano di pesca d’altura.

La grande svolta nella tecnica di pesca è avvenuta negli anni Venti e Trenta del Novecento, quando i pescatori locali hanno saputo sfruttare le potenzialità offerte dalla motorizzazione delle navi per la pesca a strascico riuscendo così ad aumentare sensibilmente il volume del pescato.
Share by: